My Favorite Rig – Luca Nanetti

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My Favorite Rig – Luca Nanetti

Diversi fattori possono influenzare una pescata da positiva a negativa, alcuni di questi non possono essere influenzati come le condizioni meteo che possono essere a nostro favore oppure completamente contrarie, altri si, perché dipendono maggiormente dalla sensibilità del pescatore e dalla capacità di essere in pesca in maniera corretta.

Tra questi elementi influenzabili sicuramente ne posso citare 2 per me importantissimi, Esca e presentazione della stessa.

Un’ ottimo Rig unito a un’esca equilibrata e perfettamente bilanciata sulle abitudini alimentari dei pesci sicuramente aumenta le possibilità di riuscita della nostra sessione da positiva a negativa.

Avendo la fortuna di pescare per 2 aziende Top del settore della minuteria come Gardner e delle esche come CC Moore sicuramente sono tra i privilegiati del settore perché posso disporre di quanto meglio esiste sul mercato come minuteria per realizzare i miei terminali e di un’esca perfettamente equilibrata e bilanciata adatta a tutte le acque.

Ma tutto cio’ non basta, conta anche la propria sensibilità e una veloce lettura dell’acqua che ti trovi ad affrontare insieme ad una presentazione perfetta.

La presentazione della propria esca sull’Hair Ring con l’aumento della pressione sistematica di pesca nelle nostre acque sarà sempre di piu’ un’aspetto importante per noi carpisti italiani, sono sicuro che tra qualche anno il gap con l’inghilterra si sarà ancora di piu’ accorciato e il nostro modo di affrontare una sessione diventerà sempre piu’ vicino al loro modo, per questo motivo utilizzo prodotti di qualità elevata completamente mimetici in acqua.

Trovare difatti acque vergini nel nostro paese o pesci che non hanno mai visto un’amo o un’hair ring seppur possibile diventa sempre piu’ difficile.

Per questa sessione ho scelto di costruire un terminale con Ami Covert Continental Mugga del 4, trecciato Disruption da 25 libbre e un piombo completamente mimetico da 224 gr.

Come pescatore amo gli ambienti liberi, in particolare i grandi laghi sottoposti pero’ a forte pressione di pesca, ambienti come Endine, il Viverone, Pusiano e anche lo stesso Bolsena sono sottoposti ormai a una pressione di pesca costante e i pesci diventano sempre piu’ smaliziati, per tutti questi ambienti io amo una presentazione che mi ha sempre dato enormi soddisfazioni:
Il BlowBack Rig

E’ un rig scorrevole ed è stato fin dall’inizio progettato per donare maggiore scorrevolezza all’esca con un movimento naturale lungo il gambo dell’amo, difatti un’anello di scorrimento è legato al capello consentendo all’esca di scorrere lungo il gambo dell’uncino.

E di facile realizzazione e in questa sequenza fotografica vi mostro i passaggi principali:

  • Sfiliamo la guaina protettiva di circa 10 cm dal Disruption.
  • Annodiamo la prima anellina sul fondo e la seconda a circa 1 cm 1,5 mezzo di distanza a secondo del tipo di misura dell’amo vogliamo utlizzare o dal volume dell’esca che utilizzeremo per il nostro rig.
  • Dopo aver preso la misura del nostro cappello, io amo posizionare l’anella che scorre subito sotto l’ardiglione, annodiamo la nostra treccia intorno al gambo per almeno una decina di giri.
  • A questo punto serriamo e chiudiamo bene, il terminale è pronto.
    • L’effetto in acqua è perfetto, il Disruption Skin aderisce perfettamente al fondale e i nostri Covert Continental Mugga si mascherano con il fondale circostante.

      Amo questo terminale perché, quando l’esca è presa in bocca dal pesce è libera di scorrere, facilitando sia la rotazione dell’amo sia l’inserimento dello stesso nella bocca del pesce, ma soprattutto una volta conficcato il pesce non puo’ piu’ utilizzare lo slancio dell’esca per provare a estrarre il gancio e ad ogni prova d’espulsione il gancio penetra in maniera maggiore nel labbro.

      Lo possiamo realizzare o con il gommino restringente per dare una maggior curvatura oppure senza, se usiamo un’amo dalle caratteristiche perfette come i nostri Covert Continental Mugga e come potete vedere i risultati non tardano ad arrivare.

      Autore: Luca Nanetti Gardner Tackle

October 13th, 2015|Categories: International Articles, Italian Articles|0 Comments

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